venerdì 21 giugno 2013


Secondo il New York Times, è ‘il momento delle ostetriche’. Il quotidiano riporta che il numero di nascite assistite da una ostetrica è in aumento negli Stati Uniti e che il successo incontrato da "Chiama l'ostetrica" - un serial di importazione britannico la cui protagonista, Jenny Lee, è una ostetrica che lavora nell’East End di Londra nel 1950 – ha indotto la rete PBS ha programmare, a partire dal prossimo 31 marzo, la seconda stagione.

È l'occasione ideale quindi, per il critico del NYT, per l'uscita di “Birth Story: Ina May Gaskin & the Farm Midwives”, definita «una ode al parto naturale che ti fa venir voglia di saltare in una vasca di acqua calda e iniziare a spingere. Pieno di ardore, con donne che alternativamente ‘pomicciano’ con il loro partner e spingono, questo documentario radioso e fazioso di Sara Lamm e Mary Wigmore traccia l'evoluzione della signora Gaskin da hippie co-fondatrice di Farm - una comunità rurale autosufficiente nel Tennessee – a straordinaria ostetrica autodidatta». E benché il documentario eviti accuratamente di fornire informazioni sui controversi esiti di salute di questa modalità di assistenza, «è difficile resistere all'impegno della signora Gaskin per riportare la dolcezza nella nascita».

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